L’eliambulanza non decolla a Policoro, cittadini esasperati

POLICORO – Continuano i disagi per la mancanza dell’intervento dell’elisoccorso dell’ospedale policorese, a poche settimane dalla segnalazione del comitato “Cittadini di Policoro” riguardo al disservizio, causato all’utenza che fa capo al nosocomio ‘Papa Giovanni Paolo II’. E così i cittadini tornano a far sentire la loro voce. “Ci vediamo purtroppo costretti a fare nuovamente presente il persistere della situazione – si legge nella nota indirizzata alla stampa – da notizie in nostro possesso – prosegue il comitato – sono almeno altri tre i casi di pazienti che si sono visti negare il trasferimento in eliambulanza all’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza, pur trattandosi di malati gravi (pare un trauma e altri 2 casi di emorragia cerebrale da sottoporre ad intervento chirurgico giunti al pronto soccorso policorese)”.

Di qui le critiche alla gestione della centrale. “Sembra che, non sapendo più come giustificare il mancato invio dell’elisoccorso- evidenziano i cittadini – la motivazione adesso più in voga sia ‘le condizioni meteo avverse’”. “A questo punto diverse domande nascono spontanee – scandiscono i rappresentanti dei cittadini – la prima nasce da una considerazione che probabilmente un po’ tutti si staranno facendo: quest’anno, se escludiamo le piogge previste in questo fine settimana, non abbiamo avuto in Basilicata un inverno rigido e caratterizzato da pioggia, neve. Tutt’altro. Temperature miti che fanno presagire un’estate torrida almeno come quella dello scorso anno”. Ecco dunque l’interrogativo. “Per cui viene da chiedersi: ma dalla centrale operativa del 118, quali previsioni meteo guardano? Quelle della Basilicata o quelle del Trentino Alto Adige? La seconda domanda che ci viene spontanea è: ma gli elicotteri adibiti al soccorso non sono tutti uguali? Oppure in Basilicata sono diversi da quelli che intervengono in alta montagna dove il maltempo è la norma? E’ diversa la formazione dei piloti? Forse al nord vengono formati per non temere nulla e qui bastano due gocce di acqua per dichiarare avversa la condizione meteo?”.

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