M5S, Rospi e i transfughi: “Nessun nuovo gruppo. Resto pentastellato”

POTENZA – La tentazione di lasciare i Cinque Stelle c’è e fino a qualche giorno fa era giustificata da un riposizionamento, alimentato dal progetto del dimissionario ministro Fioramonti.

Ma le parole pronunciate dal premier nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno potrebbero aver bloccato sul nascere le aspirazioni di dare vita ad un nuovo gruppo di espressione ”contiana”. E tramontata o quasi quest’ipotesi, resta poco o nulla da fare. Gianluca Rospi, sia chiaro, la bolla come un’invenzione giornalistica, ma a giudicare dalle parole di Conte, le basi per la creazione di una nuova realtà aggregativa alla Camera erano state gettate. «Non ho velleità di fare un partito o gruppo ’contiano’. Ai parlamentari che pensano di formare un gruppo ’contiano’ o di fare passaggi ad altri partiti dico di non farlo. Manifestate il dissenso all’interno». Tuttavia, non sono da escludersi altri ”colpi di testa”, anche perché il malumore, già esternato in rete, è evidente. Il deputato materano in poche battute ripercorre quanto accaduto nelle ultime settimane e ”sfida” parte della base del Movimento che lo vorrebbe già fuori.

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di Michelangelo Russo