Macroregioni, c’è l’accelerata leghista. Altro che autonomia

POTENZA- Il rischio che si potrebbe materializzare all’orizzonte è che la Basilicata possa essere più facilmente ”divorata” dalle regioni limitrofe. A lanciare l’Opa sulla nostra regione infatti, potrebbero essere tanto Campania, quanto Puglia e Calabria. Ingolosite da un procedimento legislativo, un referendum propositivo così come previsto dall’articolo 132 della Costituzione, che renderebbe il processo di fusione di una o più regioni, più rapido e indolore. Per cui sarà necessario ottenere il 25% del quorum, un quarto degli aventi diritto al voto per annettere un territorio ad un altro. La “trappola”, se così la si può definire, vista la poca chiarezza espressiva utilizzata, è contenuta in un emendamento presentato nei giorni scorsi dal senatore leghista Roberto Calderoli al ddl di riforma costituzionale sul referendum propositivo. Intanto il meccanismo di modifica sta passando con il silenzio dei sette parlamentari lucani di maggioranza, il senatore della Lega Pasquale Pepe e i sette pentastellati, Mirella Liuzzi, Luciano Cillis, Gianluca Rospi, Vito Petrocelli, Arnaldo Lomuti, Agnese Gallicchio. L’emendamento è stato presentato in commissione Affari costituzionali al Senato, depositato da Roberto Calderoli, Maria Saponara e Daisy Pirovano.

 

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