17 Sep 2019
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Magistratura, Bolognetti torna alla carica: “Il pm Colella venga destinato ad altra sede non lucana”

POTENZA- Su delega del Presidente della Regione Marcello Pittella, l’avvocato Antonio Di Sanza partecipa all’assemblea dei soci di Acquedotto Lucano, il più grande ente economico della Basilicata. E’ il 16 maggio di quest’anno, salone del Park Hotel di Potenza. Bisogna rinnovare i vertici dell’Ente e la Regione detiene il 49 per cento del pacchetto azionario, mentre tutti gli altri Comuni posseggono quote che oscillano dallo 0,03 di Muro Lucano all’1,41 per cento di Policoro. Il terzo punto all’ordine del giorno c’è il rinnovo delle cariche sociali. Per Statuto, la nomina dell’Amministratore Unico avviene tra le candidature presentate. Il nominativo maggiormente votato non può tuttavia avere meno del 32 per cento delle quote sociali computate sul quorum. C’è una sola candidatura, proposta dalla Regione e da alcuni Comuni come Potenza, Matera, Lauria, Melfi, Grassano e così via. La quota sociale raggiunge il 69,27 per cento. Prende la parola l’avvocato Di Sanza, rappresentante della Regione, ed elogia le qualità del candidato proposto: il dottor Giandomenico Marchese. Che viene eletto Amministratore Unico di AL, per tre anni. Riprende la parola Di Sanza e propone ai presenti di nominare quali membri effettivi del Collegio Sindacale Vincenzo Marranzini (presidente), Arcangelo Colella e Carmine Nigro; supplenti: Filomena Pia Conte e Felice D’Amato. Tutt’e cinque sono votati all’unanimità. Riceveranno ogni anno (la carica dura tre anni) un compenso di 28mila 350 euro il Presidente Marranzini e 20mila 250 euro i due membri effettivi, Colella e Nigro. Tutto regolare, anche con la taccagneria della Regione che ha ridotto del 10 per cento il compenso ai revisori dei conti.

 

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