Magistratura, la Triassi lascia Potenza ma non molla Petrolgate

POTENZA – Dopo undici anni a Potenza, il pm Laura Triassi lascia la Basilicata per andare a guidare la procura campana di Nola.

Lo ha deciso nei giorni scorsi il plenum del Csm, dopo che nelle scorse settimane la commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura aveva preso atto delle sentenze con le quali, nello scorso mese di gennaio, il Consiglio di Stato, in accoglimento dei ricorsi avanzati proprio dal pm Triassi, aveva annullato, per vizi di motivazione, la nomina di Francesco Curcio alla guida della procura di Potenza, quella di Raffaello Falcone come procuratore aggiunto a Napoli e quella di Annamaria Lucchetta come procuratore capo a Nola.

Delle tre sedi per le quali aveva avanzato domanda, quindi, il Csm, a seguito di riesame, ha assegnato a Laura Triassi la sede di Nola. A questo punto, è praticamente scontato che sia Curcio che Falcone resteranno, invece, ai rispettivi posti. Il pm Triassi era arrivata a Potenza nel lontano 2009 e ha all’attivo anche due anni da procuratore capo facente funzione durante il lungo periodo intercorso tra l’addio di Giovanni Colangelo nel 2012 e l’arrivo di Luigi Gay nel 2014. Tante le inchieste all’attivo di Laura Triassi, per anni assegnata alla direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Fabrizio Di Vito