Maratea, l’allarme dei balneari: “Rischiamo di perdere spiagge e lavoro”

MARATEA – L’Italia ha 8mila chilometri di coste: circa la metà costituita da spiagge di sabbia o piccoli ciottoli, l’altra metà da coste rocciose. Purtroppo quasi tutte le spiagge di anno in anno si accorciano; problema aggravato anche dalle mareggiate che si abbattono sulle coste e modificano, in modo anche sostanziale, la morfologia della linea di costa. Per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera sono state costruite numerose opere di difesa, sia trasversali alla riva (pennelli), longitudinali (frangiflutti), che radenti (muri di sponda, paratie, etc.). Nei casi in cui l’arretramento sia stato talmente cospicuo da erodere gran parte della spiaggia sono stati attuati interventi più drastici, quali ad esempio il ripascimento artificiale, che consiste proprio nell’ apporto sulla costa di una grande quantità di materiale sabbioso, che va a compensare la sottrazione dello stesso e contrastare in maniera efficace anche l’innalzamento dei mari per cause climatiche. Fenomeno purtroppo che riguarda anche la costa di Maratea, come evidenzia l’Associazione Balneare di Maratea.

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Naomi Spagnolo