Marrese chiude la campagna elettorale: “I lucani spazzeranno via gli ex presidenti. Noleggerò un elicottero per riportare Bardi a Napoli”

Marrese chiude la campagna elettorale con un pienone in entrambi i capoluoghi: "I lucani spazzeranno via gli ex presidenti. Noleggerò un elicottero per riportare Bardi a Napoli"
Marrese chiude la campagna elettorale con un pienone in entrambi i capoluoghi: "I lucani spazzeranno via gli ex presidenti. Noleggerò un elicottero per riportare Bardi a Napoli"
Chiusura della campagna elettorale e pienone in entrambi i capoluoghi per Piero Marrese: “I lucani spazzeranno via gli ex presidenti. Noleggerò un elicottero per riportare Bardi a Napoli”

POTENZA – L’orgoglio di ambire ad essere il “sindaco di tutta la Basilicata” e di voler mandare a casa “il peggior governo della Basilicata che ora mette insieme coloro che hanno amministrato 5 anni prima certificando il fallimento. Riconoscendo cioè di non essere stati in grado di dare risposte ed aver cercato l’aiuto di chi hanno contestato 5 anni prima”.

Piero Marrese ha fatto appello alla responsabilità, al coraggio e alla necessità di difendere la Basilicata.

“Una rivoluzione democratica del popolo lucano contro il peggior governo della Basilicata. Una battaglia – ha detto – contro due presidenti. Contro due ex presidenti, perché manderemo Bardi a casa. Lo spazzeremo via. Ecco: noleggerei un elicottero solo per prendere Bardi e riportarlo a Napoli”.

La voce rotta dall’emozione e dai tanti applausi di un Park Hotel a Potenza gremito. Il candidato del centrosinistra alle Regionali – che ieri sera ha poi concluso la campagna elettorale nel cine-teatro comunale “Guerrieri” a Matera – ha scaldato i cuori dei lucani chiedendo “un voto d’amore per la Basilicata, la sua gente, i suoi ragazzi e le imprese che soffrono”. “E non è finita – ha detto – continueremo fino all’ultimo minuto a parlare con i cittadini”. Prima del suo intervento applausi e standing ovation dopo un video riassuntivo con tutti i motivi salienti della campagna elettorale.

Emozionante la citazione di citazione di Rocco Scotellaro e dell’impegno del sindaco-poeta sull’antifascismo.

“È fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi con i panni e le scarpe e le facce che avevamo”. Quindi la lunga lista di cose da fare. “Nei primi sei mesi – ha detto facendo riferimento in primis al piano sanitario – faremo ciò che Bardi non ha fatto in 5 anni. Con una visione differente rispetto alla loro, mettendo al centro i territori lucani, senza miopia o guardando ai singoli territori per accontentare solo piccoli fazzoletti territoriali”.

Quindi l’ennesimo attacco a Bardi e il riferimento alle passerelle politiche dei giorni scorsi.

Un presidente assente, chiuso nella stanza dei bottoni senza mai aver incontrato i cittadini. Ma per difendere l’indifendibile è sceso tutto il Consiglio dei ministri”. Prima di lui l’appello al voto dai segretari e dai leader dei partiti della coalizione. Da Chiorazzo l’invito a “convincere fino all’ultimo indeciso o all’ultimo pentito. Il 21 e 22 aprile – ha detto – sarà una data storica: si sceglie tra il vecchio, Bardi e Pittella, ed il nuovo”. In precedenza, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari a “Un giorno da pecora” aveva insistito. “Marrese sta girando centinaia di comuni, non ha un momento libero, mentre Bardi ancora deve imparare quali siano tutti i comuni della nostra regione. Lui sta facendo quelle cose che faceva Achille Lauro, promette una scarpa oggi…”.

Marrese chiude la campagna elettorale e scalda i cuori dei lucani: "Manderemo a casa gli ex presidenti"
Marrese chiude la campagna elettorale e scalda i cuori dei lucani: “Manderemo a casa gli ex presidenti”

Quindi la stilettata alla chiusura del centrodestra in piazza Con tutti i leader della coalizione. “Calenda e Renzi li tengono nel sottopalco, perché si vergognano…”. Dal segretario del Pd, Giovanni Lettieri, l’appello per mobilitare al voto gli indecisi e chi non vuole andare al voto. “Si respira la vittoria – ha detto – e dal 23 si cambia la storia della Regione Basilicata”. Forte infine il richiamo di Tramutoli (Avs-Psi-Bp) a “metterci il cuore e la testa”. “Il cuore – ha detto – perchè in un regione come la nostra anche per curarsi occorre attendere mesi. Per questo, anche per questo, occorre evitare altri 5 anni di questo disastro che abbiamo già conosciuto”.

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