Matera, altri tre contagi tra le mura domestiche. E dell’albergo Covid non c’è ancora traccia

MATERA – L’ospedale da campo per l’emergenza sanitaria sarà un presidio a sé stante rispetto al Madonna delle Grazie e per Matera potrebbe rappresentare la risposta, perché no, all’istanza sollevata dal sindaco De Ruggieri che da oltre un mese ha avanzato una proposta mirata a separare i positivi che non necessitano di ricovero ospedaliero dai rispettivi nuclei familiari nel tentativo di bloccare la circolazione del virus.

L’idea dell’amministrazione è però quella di collocarli in strutture alberghiere, in modo da consentire alle 28 persone in isolamento domiciliare di trascorrere con serenità la fase riabilitativa.

Nel giro di 24 ore il sindaco De Ruggieri ha inviato due note stampa per sollecitare una rapida risoluzione. “A Matera ventotto dei 43 contagiati in isolamento domiciliare nelle loro abitazioni “hanno contratto il virus a casa”: è un dato – dice il primo cittadino della città dei sassi – che rende “urgente” realizzare un “albergo sanitario” per l’isolamento per evitare la diffusione del virus e salvaguardare la salute di tutti i cittadini”. De Ruggieri fa sapere inoltre di aver effettuato un’ulteriore verifica sulle condizioni dell’offerta economica di una struttura che era stata segnalata e che aveva dato la disponibilità ad ospitare i contagiati. Il resoconto è stato comunicato alle autorità competenti perché si possa procedere con urgenza all’individuazione di un primo albergo sanitario nella città. Ospitare gli infetti in un unico albergo sanitario renderebbe inoltre più agevole anche il lavoro delle squadre anti-Covid dell’Asm.

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