Matera, Plati si tira fuori. Tra i candidati c’è Schiuma

MATERA – Fino a qualche giorno fa sembrava il nome ideale su cui convergere.

A tal punto che a inizio settimana era stata convocata anche la direzione cittadina del Pd per tirare le somme e uscire compatti con il profilo del candidato sindaco. E, invece, di Nicola Oddati, il componente della segreteria nazionale dei dem chiamato a “ratificare” il sì al presidente della cooperativa il Sicomoro, si sono perse le tracce.

Le ragioni dei ritardi accumulati si sintetizzano tutte con il dietrofront di Michele Plati, il quale ha deciso di ritirare la sua candidatura. Tutto da rifare, insomma, per Muscaridola e l’area del centrosinistra. E a pochi giorni dalla presentazione delle liste, i timori esposti dal senatore Margiotta, restano fondati. Il rischio è infatti che la “coalizione” arrivi spaccata all’appuntamento elettorale. Nelle ultime ore sono salite le quotazioni del commercialista Enzo Marranzini, ma c’è da fare i conti sempre con le resistenze mosse da pezzi importanti delle correnti d’area. Sicure, sin qui, le candidature dell’imprenditore Sassone per il centrodestra e del benestare anche di Benedetto al progetto ideato attorno a lui. Poi c’è la “comunità materana” del giornalista Doria. E, ieri, si è rifatto “vivo” anche il docente universitario, nonché già vicesindaco di Matera Giovanni Schiuma, che fino a qualche mese fa era stato accostato proprio al centrodestra.

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di Michelangelo Russo