Matera si prepara al G20 ma non mancano le proteste di commercianti e ristoratori per l’imposizione di nuove chiusure. “La Regione pensi a degli indennizzi”

MATERA – In occasione del G20 dei ministri degli Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo, che si svolgerà a Matera il prossimo 29 giugno, sono state adottate da parte del Comune di Matera una serie di misure che riguardano le attività commerciali, le scuole e gli uffici comunali.

Tra questi provvedimenti anche la chiusura in alcune zone centrali, di negozi e ristoranti dal 28 al 30 giugno. Per questo commercianti e ristoranti si dicono contrari soprattutto dopo mesi di chiusure legate al Covid. Della stessa visione anche il comitato Basilicata no profit “People and Planet” che ha organizzato per il prossimo 26 giugno un’assemblea pubblica per favorire una posizione alternativa al G20.

“L’economia della città di Matera- si legge in una nota di Confesercenti – duramente provata da lunghi mesi di chiusura a causa della pandemia, non meritava di subire ancora restrizioni in giornate che segnano la lenta ripresa e che sono a pochissimi giorni da una Festa Patronale che verrà vissuta giustamente in ristrettezza e dai Materani (e non solo), moltissimi dei quali rientreranno in Città per tradizione”. “Pertanto – conclude Conesercenti – chiediamo a Comune e Regione Basilicata, nonchè al Governo di prevedere con urgenza degli indennizzi da destinare a quelle attività che subiranno ancora una volta lo smacco della chiusura imposta da provvedimento e contestualmente la scrivente ha dato mandato ai propri legali per valutare eventuali azioni nelle sedi opportune a difesa delle attività produttive costrette a subire ulteriori svantaggiose ristrettezze economiche”.