Melfi, caos appalti: Valvano e Simonetti ancora in “esilio”. Rigettati i ricorsi

POTENZA – Respinti tutti i ricorsi, l’impianto accusatorio della procura di Potenza per ora regge. Il sindaco di Melfi, Livio Valvano, e il dimissionario presidente del consiglio comunale, Luigi Simonetti, restano sottoposti al divieto di dimora. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Potenza che ha rigettato i ricorsi avanzati dalle difese per ottenere la revoca delle misure cautelari emesse un paio di settimane fa nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte gare pilotate al Comune di Melfi e gli affidamenti diretti di lavori pubblici per favorire ditte amiche. Valvano e Simonetti sono indagati nell’ambito di due distinti filoni d’inchiesta: la posizione del primo cittadino riguarda l’affidamento della gara per l’installazione delle luminarie natalizie del 2017 ad una ditta della provincia di Avellino. I contenuti del bando, secondo l’accusa, sarebbero stati concordati nei minimi dettagli, ma durante l’interrogatorio di garanzia Valvano aveva sottolineato che si era rivolto all’imprenditore irpino per un grande progetto legato ai festeggiamenti per il millenario di Melfi che avrebbe portato anche all’illuminazione del castello.

 

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