Melfi: carcere al collasso in piena emergenza sanitaria

MELFI – Il carcere di Melfi con i suoi 50 positivi tra la popolazione detenuta e n. 2 Agenti di Polizia Penitenziaria positivi rientra tra i primi 10 Istituti a livello nazionale con maggiori contagi da covid-19.

Il Penitenziario sta attraversando un momento delicato in quanto alcuni positivi iniziano ad accusare sintomi più gravi, nonostante tutto, è venuta a mancare la continuità assistenziale medica da parte dell’Azienda Sanitaria Locale, a dichiararlo è Donato Sabia, Segretario Regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria: “E’ assolutamente inconcepibile una situazione del genere, di grave entità sulla quale la Direzione pare che abbia addirittura notiziato la Procura della Repubblica per gli estremi di reato, in quanto nonostante le sollecitazioni agli organi competenti, nessuno risponde come se la comunità carceraria appartenesse a un dio minore. E’ uno scarico di responsabilità! si gioca con la vita delle persone“.

Continua il sindacalista – l’ufficio infermiera del Carcere è in affanno su 5 medici previsti e 2 jolly, lavorano oggi solamente 2 medici + 1 in part-time, quindi la fascia antimeridiana è coperta solamente da infermieri, che non riescono nonostante il massimo impegno a soddisfare le esigenze sanitarie, soprattutto le richieste di aiuto che giungono dai ristretti in sofferenza respiratoria causa covid. Non ci dobbiamo dimenticare che risultano in corso due ricoveri di detenuti in luoghi esterni di cura e altri potrebbero aggiungersi.

Si lavora in un isolamento totale, rinchiusi nelle mura e tra le mura del carcere e delle istituzioni che avevano ed hanno l’obbligo di prestare la massima attenzione in un contesto complesso e patologico com’è il carcere.