Melfi, preso uno degli albanesi che nel 2018 forzarono il posto di blocco

BARILE – A conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere, disposta dal Gip di Potenza, nei confronti di tre cittadini di origini albanesi, tutti dimoranti in Campania, ritenuti responsabili a vario titolo ed in concorso di furto aggravato, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, commessi nel novembre 2018 nell’area del Vulture Melfese.

L’attività di indagine –fa sapere la Procura in una nota- trae origine da una segnalazione effettuata alla Centrale Operativa dei Carabinieri, nel pomeriggio del 13 novembre 2018, da un cittadino che aveva notato, nell‘area industriale di Rapone, un’Audi S6 con a bordo alcuni individui sospetti.

Le ricerche, immediatamente diramate, consentivano ad una pattuglia della Stazione Carabinieri di Atella d’intercettare, l’autovettura segnalata. Ne nasceva un inseguimento con il coinvolgimento di diverse pattuglie sino al Comune di Barile dove, sul viadotto “Scescio” della SS.658 “Potenza — Melfi”, l’ autoradio dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Melfi aveva attuato un blocco stradale. Il conducente del veicolo in fuga, vistosi “braccato”, aveva accelerato tentando di forzare il blocco, costringendo così i militari dell’Arma, prima, ad esplodere alcuni colpi di arma da fuoco verso l’auto, nel tentativo di arrestarne la marcia, poi a lanciarsi al suolo per evitare di essere investiti. Solo a questo punto, l’Audi S6 veniva abbandonata e gli occupanti continuavano la loro fuga a piedi.

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