26 May 2019
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Melfi, prestanome per eludere i controlli e minacce al direttore dell’Agenzia delle Entrate

POTENZA – Sono accusati di aver intestato ad alcuni prestanome quattro autosaloni che in realtà erano nella loro disponibilità e di aver incassato i relativi introiti, aggirando le misure di prevenzione, anche grazie alla compiacenza della dipendente di una banca. I fratelli Sabino e Lorenzo Sapio, rispettivamente 39 e 31 anni, sono finiti in carcere nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Potenza. In totale sono nove le misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Potenza su richiesta del pm Matteo Soave. Misure che sono state eseguite ieri dalla polizia. Ai domiciliari sono invece finiti, Giorgina Carmela Chincoli (madre dei fratelli Sapio che figurava tra i prestanome), Raffaele Volgare, Arcangelo Tauriello, Luigi Sorrentino e Matilde Anna Calandrelli.

 

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di Fabrizio Di Vito