Messa di Natale, mons. Ligorio: chiese aperte in sicurezza

POTENZA- Nessuna diretta streaming, come era stato indicato in principio, ma chiese aperte per la partecipazione alle celebrazioni liturgiche. I vescovi italiani non si sono opposti alle decisioni del governo nazionale, accettando di anticipare qualche ora prima la messa della notte di Natale, per consentire ai fedeli, chiamati comunque a rispettare le regole seguite fino ad ora, di fare ritorno a casa entro le 22. L’esecutivo Conte, infatti, continua a dichiararsi irremovibile su questo punto, confermando anche durante le festività natalizie il coprifuoco imposto nell’ultimo Dpcm. Una decisione condivisa nella sessione straordinaria del consiglio episcopale permanente, al quale ha preso parte mons. Salvatore Ligorio, presidente della conferenza dei vescovi di Basilicata.


Per Ligorio è proprio in questa fase di grave tensione sociale, che risulta necessario aprire le porte delle chiese e accogliere la gente. «E il Natale – ha dichiarato il prelato nel corso di un’intervista alla Nuova Tg – rappresenta da sempre per molte persone l’occasione per riavvicinarsi alla preghiera e a noi spetta il compito di rispondere a questa esigenza. Nessuno può impedirci di vivere il Santo Natale – ha aggiunta il vescovo – e mai nessuno ce l’ha impedito. E’ naturale che in questa fase così critica bisogna non sottovalutare le misure di sicurezza che ci mettono al riparo dai rischi. Pericoli che non vanno sottovalutati, perché sappiamo bene quali possono essere le conseguenze. Per tanto di fronte a tali necessità, c’è da parte della Chiesa tutta la disponibilità a collaborare affinché siano garantiti i massimi livelli di attenzione».
Un Natale che mons. Ligorio invita a vivere appieno, oggi più che mai, con lo sguardo rivolto a chi in questa fase di emergenza sanitaria si è ritrovato alle prese non solo con i problemi di salute: «Siamo accanto a coloro che si sono visti strappare via i propri cari – ha detto – senza dimenticare le tante persone che hanno dovuto affrontare la crisi economica quale pesante conseguenza della pandemia». Come messo in evidenza dall’ultimo rapporto stilato proprio dalla Caritas della diocesi di Potenza, il numero delle persone in cerca di aiuto è drasticamente aumentato. «Abbiamo visto bussare alla nostra porta tanti padri di famiglia, che fino a ieri, attraverso il proprio lavoro, erano riusciti ad assicurare una vita dignitosa ai propri familiari. E’ stato necessario interpretare nuove esigenze e ci siamo fatti carico delle difficoltà del momento. Abbiamo cercato di rispondere a tutti, allontanando da noi lo scoraggiamento. Ecco – rileva mons. Ligorio – l’invito che sento di rivolgere è quello di non farsi catturare dalla tristezza, affinché questo momento così difficile non sia un tempo perso, ma ci consenta di comprendere il grande valore dell’umanità». Una situazione grave per far fronte alla quale il vescovo sollecita maggiore senso di responsabilità da parte di ciascuno: «Invito le comunità ad aprire le porte all’accoglienza, all’ascolto e dove necessario ad un intervento. E in modo particolare alle istituzioni, si sentano chiamate in causa e diano risposte immediate ai bisogni della gente. Le festività natalizie, da vivere in raccoglimento, siano l’occasione per non perdere la speranza e per ricaricarsi di fiducia».