Metapontino, lockdown delle spiagge ad oltranza

METAPONTO– Si sono ritrovati sul lungomare per manifestare contro l’indifferenza delle istituzioni.

A pochi metri di distanza, in spiaggia, diversi cittadini pronti ad approfittare delle temperature gradevoli per regalarsi il primo bagno della stagione. Al di là del muro, invece, c’erano loro. Una trentina di operatori, seduti a distanza di sicurezza l’un l’altro, per farsi forza e provare a sensibilizzare gli organi competenti, nel tentativo di ottenere risposte in ordine alle numerose problematiche che ne frenano la ripartenza.

Da oggi, infatti, chi vorrà potrà riaprire il proprio lido, ma nel Metapontino non sembrano esserci le condizioni idonee per farlo. Nicola Mastromarino, presidente dell’associazione Leucippo, fotografa così la situazione. “Manterremo il lockdown sulla nostra spiaggia perché questa grande epidemia che ha coinvolto l’umanità credo debba servire a cambiare il modus operandi su varie questioni. Dato che a Metaponto ci sono questioni ataviche, che creano grandi criticità sul nostro territorio abbiamo la necessità e vogliamo che gli organi preposti, quindi il governo regionale, quello locale, gli enti che governano e amministrano il nostro territorio – prosegue Mastromarino – abbiano un approccio diverso perché ci sono problematiche che stanno facendo involvere il Metapontino in maniera esponenziale. La distanza delle istituzioni dalle innumerevoli criticità di carattere strutturale, infrastrutturale e di dissesto idrogeologico, che determinano condizioni di degrado e precarietà, ad oggi appare incolmabile”. Ci sono tutti: titolari di lidi, pizzerie, residence, villaggi, ristoranti, bar e camping.

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