Minorenni violentate, le intercettazioni choc: “Dobbiamo dire che erano consenzienti e ci hanno abbassato loro i pantaloni”

PISTICCI – “Noi non abbiamo fatto nulla quando andiamo davanti al giudice è la verità sono state loro che ci hanno abbassato i pantaloni”, questa la frase di uno dei primi quattro componenti del branco arrestati lo scorso 11 settembre con l’accusa di aver violentato e picchiato due minorenni inglesi in una villa alla periferia di Marconia di Pisticci, durante una festa privata di compleanno. I ragazzi fermati poco dopo i fatti erano stati condotti in commissariato a Pisticci e le loro conversazioni erano state ovviamente captate dagli inquirenti in modalità ambientale (intercettazioni riportate da Il Fatto Quotidiano, ndr). Minuti in cui i ragazzi sembrano concordare la versione da rendere davanti agli inquirenti, preoccupandosi anche di avvisare l’unico presunto componente del branco (poi arrestato nei giorni scorsi insieme ad altri tre ventenni di Pisticci) in quel momento non ancora individuato dalla polizia.

E’ il 19enne Giuseppe Gargano a ricordarsi dell’amico che in quel momento non è lì con loro in commissariato: “Devi chiamare a Michele Falotico perchè deve dire la stessa cosa che è successo che noi…erano consenzienti”. Per il gip di Matera i ragazzi “pur sospettando che i loro discorsi potessero essere monitorati dai poliziotti, hanno comunque cercato di concordare una versione dei fatti da offrire agli investigatori” di fatto ammettendo “la loro presenza sul luogo e nel momento della consumazione degli atti sessuali”. (Maggiori dettagli sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”)