POTENZA- Piazza Don Bosco e l’area adiacente di viale Firenze tornano al centro delle polemiche a Potenza. Cuore pulsante di una zona residenziale della città, sono diventati ormai teatro di degrado, schiamazzi notturni, consumo incontrollato di alcolici e persino aggressioni. A denunciarlo sono i residenti, che, grazie all’iniziativa del responsabile di un condominio della zona, hanno inviato ripetute segnalazioni al prefetto di Potenza, Michele Campanaro e al sindaco del capoluogo di regione, Vincenzo Telesca, descrivendo una situazione che viene definita “grave e persistente, con ricadute sull’ordine pubblico, la salute collettiva e la vivibilità urbana”.

Al centro delle sollecitazioni, partite già ad inizio dell’estate, ci sarebbero, in particolare, gli schiamazzi notturni, gli orari di chiusura non rispettati da alcuni locali, il consumo di alcolici da parte di minori, l’abbandono di rifiuti e comportamenti contrari al decoro urbano – come l’uso delle aree retrostanti le palazzine come orinatoi improvvisati. Tre le missive nelle quali si richiamano più volte articoli del Codice penale e norme specifiche: dal disturbo del riposo delle persone (art. 659 c.p.) all’ubriachezza molesta (art. 688 c.p.), fino al divieto di somministrazione di alcolici a minori e al tema del rilascio incontrollato di rifiuti ovunque. La situazione – stando al contenuto delle lettere – non solo non è migliorata dopo le prime segnalazioni inoltrate nel mese di luglio, ma si sarebbe aggravata. “Gli episodi si ripetono con maggiore frequenza – viene puntualizzato – e nulla è mutato sotto il profilo sostanziale”. In una delle denunce indirizzate al rappresentante del governo e al primo cittadino si parla esplicitamente anche di apertura oltre gli orari consentiti e di “sistematico mancato rispetto delle ordinanze comunali”. Un quadro desolante, che non solo compromette la vivibilità dell’area, ma rappresenta un rischio concreto per la sicurezza pubblica. A spingere il residenti a inviare l’ennesima segnalazione è stato l’episodio risalente alla serata di domenica scorsa, quando intorno alle 23 un adulto, in evidente stato di alterazione, avrebbe aggredito alcuni adolescenti minorenni nella zona retrostante i campetti sportivi di via Angilla Vecchia. Le urla hanno spaventato i residenti della palazzina vicina, i quali hanno allertato le forze dell’ordine, intervenute poco dopo con una pattuglia che ha condotto l’uomo in caserma per gli accertamenti. “Non si tratta più solo di rumori e degrado – denunciano i cittadini – ma di sicurezza e tutela dell’incolumità, soprattutto dei più giovani”. Le richieste restano le stesse: l’attivazione di controlli serali e notturni, l’eventuale applicazione dell’articolo 100 del Tulps con sanzioni o sospensioni ai locali interessati, un rafforzamento del presidio delle Forze dell’Ordine e persino la convocazione di un tavolo congiunto su sicurezza e legalità. La vicenda ha acceso un dibattito in città: da un lato i residenti, esasperati da una situazione che va avanti da tempo, dall’altro chi sottolinea l’importanza di tutelare anche le attività commerciali che rispettano le regole. Ora la parola passa alle istituzioni, chiamate a trovare il giusto equilibrio tra socialità, vivibilità, ma soprattutto sicurezza.

