Nomine, il consiglio regionale non vota. Scattano i poteri sostitutivi

POTENZA-Le 21 liste non si cambiano. Non ci sarà nessuna porta girevole per i “depennati” dagli elenchi delle domande pervenute in Consiglio regionale per i 21 enti di competenza dell’assise consiliare. A meno di una chiamata diretta per intuitu personae da parte del presidente del Consiglio. E’ quanto è stato deciso ieri nell’ambito della Prima Commissione Affari Istituzionali presieduta dal leghista Pasquale Cariello che ha espresso, parere favorevole a maggioranza sugli elenchi delle domande pervenute relative alle nomine di competenza del Consiglio riguardanti gli avvisi pubblicati sul Bollettino Ufficiale del 2 settembre 2019. La votazione si è resa necessaria anche per riapprovare gli elenchi, integrati dalle domande trasmesse dall’Ente Parco Gallipoli Cognato e a seguito della integrazione effettuata dagli uffici per il riesame delle domande concernenti il Difensore civico. Il dato politico però è un altro. L’assise consiliare convocata per il pomeriggio di ieri è stata rimandata per mancanza del numero legale ed era lì che i consiglieri avrebbero dovuto votare per le nomine nei 21 enti. Non avendo perciò il Consiglio provveduto alle investiture in virtù dell’articolo 9, comma 1, della legge 32 del 2000, la competenza è ora trasferita al presidente Carmine Cicala che è tenuto ad adottare gli atti consequenziali entro i successivi tre giorni, sentiti i capigruppo consiliari.

 

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di Mara Risola