Nuovo decreto Covid, sparisce la zona gialla. Ecco le misure approvate

ROMA – E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri il nuovo decreto Covid. Le misure sono valide dal 7 al 30 aprile prossimo. Dopo i giorni delle festività pasquali in cui l’Italia sarà tutta in zona rossa, sparisce la zona gialla, si torna in classe fino alla prima media e i governatori non potranno più chiudere le scuole.

Alla fine Mario Draghi ha sposato la linea del rigore. La norma prevede deroghe per le regioni virtuose insieme alle riaperture legate ai vaccini ma solo dopo il 15 aprile e con un altro passaggio in Consiglio dei Ministri, sempre che la situazione epidemiologica lo consentirà.

Nel week end rosso di Pasqua è possibile far visita ad amici e parenti una sola volta al giorno e con un massimo di due persone adulte. La deroga scompare per tutto il resto del mese a chi sarà in zona rossa. Bar e ristoranti restano chiusi. Possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo. Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati dovrà vaccinarsi. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia. Quando si raggiungerà l’immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. Previsto anche lo «scudo penale» per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.