Omicidio Pucillo, per il gip Errico era pronto a fuggire: “Stava provando a procurarsi un passaporto attraverso canali non ufficiali”

PESCOPAGANO – Pronto a fuggire all’estero con un passaporto che stava provando a procurarsi attraverso canali non ufficiali. Sarebbe stato questo, secondo il gip del tribunale di Potenza, Salvatore Pignata, il piano di Giovanni Battista Errico per provare a sottrarsi alle sue responsabilità. Alla base delle esigenze cautelari a carico del 41enne reo confesso dell’omicidio del dottor Lorenzo Pucillo, freddato con tre colpi di fucile calibro 12 lo scorso 21 marzo a Pescopagano per i continui dissidi di vicinato legati allo sconfinamento delle mandrie della vittima nei terreni dell’indagato, il giudice pone proprio un concreto pericolo di fuga.

La circostanza è emersa da alcune intercettazioni telefoniche risalenti allo scorso 27 aprile, ovvero al giorno prima rispetto alla seconda convocazione da parte dei carabinieri in qualità di confinante della vittima, al termine della quale Giovanni Battista Errico aveva deciso di rendere dichiarazioni spontanee e confessare di essere l’autore dell’efferato omicidio del 70enne, medico sociale del Picerno Calcio. Agli inquirenti Errico aveva dapprima detto di voler rinnovare il passaporto per andare in Egitto, per poi riferire di essere intenzionato a partire per Dubai per festeggiare il compleanno della sua fidanzata, della quale però non ricordava la data di nascita. Una ricostruzione che per il gip è del tutto inattendibile. Dalla confessione resa da Giovanni Battista Errico emerge poi un dettaglio choc: dopo aver sparato al dottor Pucillo l’uomo avrebbe pensato al suicidio: “Se avessi avuto un’altra cartuccia – ha detto Errico ai carabinieri – mi sarei ucciso”.