Parchi, la cicogna nera sceglie ancora le Dolomiti lucane

MATERA – Specie rara in tutta Europa e ancor di più in Italia, la presenza di una seconda nidificazione di Cicogna Nera all’interno del Parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane – questa volta nel territorio del comune di Oliveto Lucano – rappresenta secondo gli esperti una straordinaria scoperta che sottolinea la straordinarietà del Parco.

Il nuovo nido, individuato nel corso dei monitoraggi ornitologici, si aggiunge a quello storico noto per l’area delle Dolomiti Lucane che l’Ente Parco da anni monitora. Con due coppie nidificanti il Parco di Gallipoli Cognato si pone così come una delle aree protette più importanti per la conservazione della specie.

La scoperta, ritenuta di grande valore, nonché di conferma della salubrità del Parco – in virtù delle esigenze ecologiche complesse di cui la specie necessita – è stata presentata alla stampa in una video conferenza alla quale hanno partecipato Elisa D’eufemia, vicepresidente del Parco, Marco Delorenzo, direttore, Egidio Mallia, veterinario, Egidio Fulco, ornitologo professionista incaricato del monitoraggio fauna selvatica volatile del parco e Antonio Romano, sindaco di Oliveto Lucano. “Da molti anni i dati indicavano la probabile esistenza di una seconda coppia nidificante nel Parco – ha dichiarato il dott. Fulco, responsabile della scoperta -. Finalmente abbiamo individuato l’ubicazione del nido, anche in questo caso collocato su una parete rocciosa ma in un contesto diverso da quello storico delle Dolomiti lucane, dal quale dista circa 12km in linea d’aria. La presenza di un pulcino al suo interno lascia ben sperare sull’esito positivo della nidificazione. Nel 2019 sono state stimate circa 20 coppie di Cicogna Nera nidificante in Italia; di queste ben 8 in Basilicata. Per cui allo stato attuale con ben due coppie nidificanti accertate il Parco si pone come una delle aree protette più importanti per la conservazione della specie, ospitando il 10% dell’intera popolazione nota per la Penisola”.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Isabella D’Andrea