Pd, la portavoce nazionale delle dem D’Elia e la deputata De Micheli lunedì in Basilicata

POTENZA – Lunedì 27 settembre, giornata ricca di iniziative per il Partito Democratico della Provincia di Potenza che già nel primo pomeriggio alle 15.00 – presso l’incubatore culturale di GoDesk a Potenza- insieme alla Conferenza Regionale delle Democratiche ospiterà l’appuntamento Per un voto plurale con Cecilia D’Elia, Portavoce Nazionale della Conferenza, e la deputata Paola De Micheli; un momento di confronto dedicato alle democratiche che combattono con le armi della partecipazione e sono impegnate nella prossima sfida delle amministrative.

Alle 18.30 a Brienza in Piazza Conforti, si continua con l’Agorà Democratica “Le infrastrutture per la competitività del Mezzogiorno” che prevede diversi interventi, dalle parti sociali agli esponenti del mondo delle professioni e della ricerca nonché ai rappresentanti delle altre forze politiche del centro-sinistra, e ai cui lavori parteciperanno Nicola Oddati, Coordinatore Nazionale delle Agorà, e la stessa Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture del governo Conte II. “Ritrovare credibilità nella progettualità e condivisione nella partecipazione vuole essere la cifra politica di queste due iniziative – afferma la Segretaria Provinciale Maura Locantore- che partendo dall’ esperienza e dalla competenza dei singoli, in un ritrovato dialogo di prossimità con la comunità lucana, può ridare al Pd e alla politica in senso ampio, una nuova stagione riformista. Oltre ad un intervento risoluto sulla questione delle infrastrutture stradali e trasporti bisognerà fare di tutto, attraverso il Pnrr, per ridurre i divari legati alle infrastrutture digitali, la quota di famiglie lucane collegate a internet nel 2019 è inferiore alla media nazionale (67,5% contro il 74,7%). Un dato che si incrocia con la povertà relativa delle famiglie lucane e con le prestazioni digitali delle Pubbliche Amministrazioni lucane, al di sotto della media nazionale. Nell’era del digitale non è possibile accontentarsi e non è possibile isolarsi. Specialmente le nuove generazioni hanno bisogno di infrastrutture digitali che diventano un fattore di crescita non soltanto in virtù di un necessario e non rinviabile recupero del gap che divide sempre più il Sud dal resto del Paese e dell’Europa, ma, soprattutto, in un’ottica di integrazione – conclude Locantore – e di sviluppo delle attività economiche e sociali”.