Pd, la strategia di Pittella e Cifarelli: “Azzerare per restaurare”

POTENZA- Azzerare per restaurare “vecchie” logiche di potere. E con un colpo di spugna cancellare quelle poche cariche che reggono in piedi il Partito democratico di Basilicata dove le ultime batoste elettorali, ovvero le due segreterie provinciali.

Quella di Potenza in mano a Maura Locantore e quella di Matera affidata a Claudio Scarnato. In una fase di stallo acuita dall’emergenza Coronavirus, ma senza dubbio congelata a livello di partito regionale, dai tempi delle dimissioni dell’ex segretario, Mario Polese a cui ha fatto seguito il commissariamento del Pd lucano, affidato al senatore pugliese, Dario Stefano.

Uno sgambetto, “una pugnalata alle spalle” – sono il disegno e i sentimenti che trapelano – che arriverebbe in un momento di stasi totale della politica ma soprattutto di profonda debolezza della società civile e che metterebbe in crisi lo stesso Stefano, tirato per la giacchetta da un lato dai due consiglieri regionali, gli unici amministratori del Pd in Consiglio regionale, Marcello Pittella e Roberto Cifarelli, e dall’altro da chi invece invocherebbe rinnovamento dopo l’ecatombe subita dal Pd alle ultime Regionali. Artefici di tale richiesta, come detto i due consiglieri Pd, che avrebbero inviato ai vertici del partito nazionale e anche al commissario regionale, un documento politico condiviso dal segretario cittadino di Matera, Cosimo Muscaridola, escluso (per ora) dalla “ghigliottina”.

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