Pd, Margiotta lancia il “laboratorio Matera” in vista delle Comunali

POTENZA – Lavorare senza sosta alle tante opere infrastrutturali programmate per questa regione e, se il governo nazionale andrà avanti, magari portarle anche a compimento.

Dalla Matera- Ferrandina, alla Potenza- Melfi, ma anche la Saurina, lo spartitraffico sulla Basentana e i mille cantieri sulla Potenza-Sicignano. Ma soprattutto la velocizzazione della tratta su ferro della Potenza- Battipaglia. «Se andremo avanti lavorerò per introdurre questo obiettivo nel nuovo accordo di programma tra Rfi e ministero». Sono gli impegni che il sottosegretario lucano alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta, mette nella sua agenda delle priorità. «Sollecito quotidianamente Anas e continuerò a farlo». Ma c’è anche la politica nei pensieri del senatore di Potenza. Il Pd, al quale ha deciso di restare fedele e le prossime sfide elettorali. «Da Matera può partire un laboratorio di idee che metta insieme il centrosinistra e i 5 stelle ma anche la società civile. Sarebbe il primo caso in Italia. Emblematico in una città sotto i riflettori dell’intera Europa». Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo con il sottosegretario, a rivivere quelle settimane febbrili di agosto.
Si aspettava un governo con i 5 stelle? E la sua nomina?
«Non mi aspettavo che si uscisse dal governo 5 stelle-Lega e si potesse costituire in questa legislatura un nuovo governo. E’ accaduto per l’errore di Salvini che ha aperto la crisi inopinatamente altrimenti non sarebbe stato possibile che il Pd entrasse nel governo. Ho molto condiviso che, tanto Renzi quanto buona parte del Pd, abbiano lavorato nel mese di agosto. Anch’io ho dato il mio contributo perché si superassero le divergenze. Quando ho visto che si entrava nella fase di costituzione del governo mi sono sentito fortemente in corsa per un ruolo. Sia per gli anni fatti in Parlamento, sia per la considerazione che a Roma nel Pd avevo consolidato. Mentre è stata una sorpresa il governo con i 5 stelle, non è stato un fulmine a ciel sereno la mia nomina al governo. C’erano tutti i presupposti perché accadesse. Nonostante qualche opposizione interna di lucani. Ma non mi ha meravigliato più di tanto».
Dopo la Nerico Muro cosa c’è nell’agenda del governo per questa regione?
“Portare a compimento una serie di opere già programmate e finanziate. Certamente la ferrovia Ferrandina-Matera, gli spartitraffico sulla Basentana, la strada statale 7 di Montescaglioso, l’accordo di governo per 16 milioni di euro per diversi interventi nella zona Lauria-Galdo-Pollino. Ci sarà un intervento che riguarda la strada per Maratea con una galleria che svincoli l’accessibilità su Sapri. La Potenza-Melfi è una priorità. Purtroppo si sarebbe dovuto iniziare già da tempo, un’impresa è fallita poi c’è stato un contenzioso. Ma c’è anche la Potenza- Melfi ferrovia per 200 milioni di euro investiti. Sto seguendo molto da vicino quella che un tempo si chiamava Saurina e adesso si chiama ss 92 è quasi in fase di ultimazione. M auguro che l’anno prossimo inizino i lavori di un’opera programmata negli anni 70, ripresa negli anni novanta con l’accordo con Eni che prevedeva Saurina e Tito-Brienza. Si spera parta l’anno prossimo”.

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Mara Risola