Peculato all’Asi, la Cassazione annulla tutte le condanne

POTENZA – La Corte di Cassazione ha annullato “perchè il fatto non sussiste” le condanne nei confronti degli ex vertici del Consorzio Asi di Potenza. Si chiude quindi con zero condanne una vicenda giudiziaria iniziata nel lontano 2008. Assolti definitivamente sia l’ex presidente del consiglio d’amministrazione del consorzio industriale, Mario Vasta, l’ex vicepresidente del Cda ed ex consigliere regionale Paolo Galante, gli allora componenti del Cda Donato Scavone, Angelo Ruggiero e Rocco Sarli, l’ex presidente del collegio dei revisiori dei conti Rocco Tramutola . Assolti in via definitiva anche Pompeo Pietro Pisani e Gerardo Graziano.

L’inchiesta riguardava l’affidamento di incarichi tecnici, le procedure per l’aggiudicazione di alcuni lotti e l’uso improprio di risorse pubbliche per la gestione del Consorzio, ma solo l’accusa di peculato aveva superato lo scoglio della prescrizione. L’impianto accusatorio della procura di Potenza era uscito fortemente ridimensionato già al termine dell’udienza preliminare: per tutti gli imputati era infatti caduta l’accusa di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata a deviare le risorse pubbliche assegnate al Consorzio. In primo e secondo grado erano arrivate le condanne che però ora sono state definitivamente annullate dalla Cassazione.