Pescopagano, 27 sindaci uniti: “In Italia nuovi ospedali. Qui li smantellano”

PESCOPAGANO – Dopo l’avvertimento ai primi di marzo, il temuto e osteggiato “smantellamento” dei posti letto in dotazione all’ospedale di Pescopagano in “favore” della struttura centrale del San Carlo è avvenuto.

Nel piccolo centro del Marmo Platano quel “blitz” consumatosi domenica scorsa lo considerano, non soltanto inopportuno, ma anche foriero della negazione di quel progetto di rilancio di cui tanto si è parlato non più tardi di un paio di anni fa.

Quando il primo cittadino Giovanni Carnevale circa tre settimane fa si è sentito dire che quei posti servivano al San Carlo, ha provato con tutti i mezzi a disposizione a impedirlo. Lo fece, ricordando, innanzitutto, che furono oggetto di taglio del nastro a seguito di un investimento di una bella somma di danaro pubblico un annetto fa. Si appellò all’assessore Leone chiedendone l’espletamento della procedura di accreditamento (senza la quale si possono considerare inutilizzabili), tramite approvazione di una delibera di giunta regionale, ottenendo in cambio, la solita “rassicurante” pacca sulla spalla. Un po’ come accadde negli stessi giorni, insomma, per l’ospedale di Muro Lucano, lontano una decina di chilometri dal nosocomio pescopaganese. La risposta si è rivelata la stessa: un “no” a parere della comunità del Marmo Platano immotivato e ingiusto. I sindaci, a questo punto, hanno deciso di inviare un documento congiunto alla Regione. Pare che nelle ultime ore siano giunti segnali di “apertura” da parte di Bardi.

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di Michelangelo Russo