Pestata a Potenza, stretto il cerchio attorno agli autori

POTENZA- Continua a girare sul web la foto del volto tumefatto dai pugni, le labbra a canotto violacee, naso rotto e occhi gonfi.

Con tanto di referto medico che accerta l’origine delle ferite. E continuano a moltiplicarsi i post di sdegno per quanto accaduto alla 31enne potentina Giulia Ventura. Pestata a Potenza per il suo orientamento sessuale. Si stringe il cerchio attorno ai responsabili, sulle cui tracce si sta muovendo la squadra mobile della Questura del capoluogo lucano. Una vicenda che ha scosso la comunità lucana e l’intero Paese, rimbalzata nel giro di poco tempo sui siti delle testate giornalistiche nazionali. Giulia ha avuto voluto denunciare i fatti trovando il coraggio di descrivere momento dopo momento il suo pestaggio. Nonostante la presenza di alcuni uffici, di una chiesa e dell’istituto cattolico Principe di Piemonte nei pressi del quale è avvenuta l’aggressione, nella zona non risultano installate telecamere le cui riprese sarebbero state utili a risalire ai fatti.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”