23 Feb 2019
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Petrolgate, il pm Triassi: stralcio filone Tempa Rossa per evitare prescrizioni

POTENZA – “La prescrizione di alcuni reati sarebbe una sconfitta per la giustizia”. A questa frase il pubblico ministero, Laura Triassi, ieri mattina, ha ancorato la richiesta di stralcio del cosiddetto filone Tempa Rossa dal processo Petrolgate che vede imputate 47 persone e dieci società, tra cui l’Eni, in corso di svolgimento davanti al tribunale di Potenza. La Procura di Potenza, a processo inoltrato (ieri l’accusa ha finito l’elenco dei testimoni da ascoltare per quanto riguarda il filone Eni), vorrebbe uno sdoppiamento dello stesso, con l’obiettivo di procedere ad una celere definizione di entrambi i filoni e scongiurare così la prescrizione che per i reati meno gravi non è poi così lontana. Richiesta appoggiata da diverse parti civili e ovviamente contestata da quasi tutte le difese che ritengono tardiva e irrituale l’istanza avanzata in aula dal pubblico ministero alla ripresa del processo. D’altronde i due filoni hanno viaggiato a braccetto sin dalla fase delle indagini preliminari, arrivando insieme all’udienza preliminare ed anche alla fase dibattimentale, senza nessuna separazione o stralcio. Scelta operata dalla procura all’epoca delle indagini alla luce di alcuni punti di contatto tra i due filoni, come la presenza di alcuni indagati in entrambi i filoni d’inchiesta.

 

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di Fabrizio Di Vito