Petrolio, Eni fa la furba e la politica lucana si scanna

POTENZA – Il Governo Bardi finisce al banco degli imputati. Nelle ultime ore il povero assessore all’Ambiente Gianni Rosa ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte all’indifferenza mostrata da Eni. Ed è finito nel mirino delle opposizioni. La compagnia petrolifera si è presa il lusso addirittura di abbandonare il tavolo delle trattative e ora potrà estrarre senza procedere al pagamento delle compensazioni ambientali. Risorse, che vale la pena ricordare, non sono perse. Ma potranno essere recuperate. Tuttavia, a “fine primo tempo”, vale a dire alla scadenza delle concessioni, il cane a sei zampe ne è uscito sicuramente “vincitore”. Chi, invece, batte cassa, è proprio la Regione. Quella porta “chiusa” in faccia solo una decina di giorni fa, aveva messo in preallarme lo stesso presidente della Regione Basilicata, che, nel frattempo, facendo seguito agli appelli e alle dichiarazioni rese da più forze politiche, si è “immediatamente” attivato per chiedere al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e ai ministri dell’Economia e del Lavoro, Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo, un incontro per discutere della vicenda dell’Eni in Basilicata. Immaginiamo, invece, che il Ministro allo Sviluppo Economico sia stato già contattato in separata sede.

 

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