Policoro, morto suicida a Roma l’ex compagno di Tina Giordano: chiuso il processo a suo carico per maltrattamenti aggravati dall’evento morte

POTENZA – E’ purtroppo destinata a restare avvolta nel mistero la morte di Tina Giordano, la 54enne di Policoro deceduta il 25 settembre del 2019 all’ospedale San Carlo di Potenza per un’emorragia cerebrale. L’uomo sotto processo per quanto accaduto, Luigi Costa, un 52enne di origini siciliane, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’evento morte, si è tolto la vita nelle scorse settimane a Roma.

Policoro, al via il processo sulla morte di Tina Giordano: il compagno sul  banco degli imputati – La Nuova

I poliziotti lo avrebbero trovato impiccato nei pressi di un ponte. E, così, durante l’udienza di ieri mattina il suo avvocato, Giuseppe Rago, ha prodotto il certificato di morte davanti alla Corte d’Assise di Potenza che a quel punto non ha potuto far altro che chiudere il processo a carico di Luigi Costa. “La morte del mio assistito risale a circa un mese fa – ci ha detto l’avvocato Rago – io sono stato avvisato dalla polizia ed è stata una notizia che non mi aspettavo affatto. Avevo sentito telefonicamente Costa nei giorni precedenti e mi era sembrato sereno e tranquillo, anche perché mi aveva detto che era finalmente riuscito ad ottenere il reddito di cittadinanza”. Ormai da tempo Costa viveva, senza fissa dimora, per le strade di Roma. Era stato intercettato sia da “Le Iene” che da “Chi l’ha Visto?”, senza mai presenziare al processo di primo grado a suo carico. Rispondendo alle domande dei colleghi di Rai 3, Costa aveva negato ogni addebito rispetto alla morte di Tina Giordano, evidenziando di non averle mai fatto del male. Tina aveva conosciuto Luigi su “Badoo”, una chat di incontri online. Dalle lunghissime e continue chiacchierate dietro una tastiera, i due erano passati subito alla frequentazione diretta, con l’uomo che dopo qualche giorno si era presentato a casa della donna, a Policoro, stabilendo anche la propria residenza presso la cittadina jonica. Ma quello che sembrava l’inizio di una storia d’amore e di una nuova vita per Tina che da anni viveva sola, si era presto trasformato in un vero e proprio incubo. La convivenza tra Tina e Luigi, infatti, sarebbe stata sin dai primi giorni molto complicata, con frequenti e violenti litigi, anche in piena notte. Ma non solo: da quando si era avvicinata a quell’uomo, Tina aveva cambiato completamente le sue abitudini, sparendo anche dai social e allontanandosi dai suoi affetti di sempre con l’uomo che l’avrebbe persino costretta a cambiare numero di cellulare. Col passare delle settimane la situazione peggiora con Tina che chiama in un paio di occasioni il 118 riferendo di frequenti svenimenti e malori che le provocavano cadute accidentali ed evidenti ematomi in diverse parti del corpo. Poi, nel settembre del 2019, è proprio Luigi Costa ad allertare i soccorsi dopo aver trovato Tina priva di sensi. La donna viene ricoverata all’ospedale San Carlo di Potenza, ma purtroppo i sanitari non riescono a salvarle la vita.

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