Potenza, aggressione in carcere: Rosa Della Corte in lacrime davanti ai giudici

POTENZA – “Non volevo ucciderla, appena mi sono resa conto di cosa stavo facendo, ho subito lasciato la presa.

Ho trascorso 15 anni in carcere, tornare lì dentro mi distruggerebbe”. Ha chiesto perdono in lacrime Rosa Della Corte, una delle due ex detenute del carcere di Potenza accusate di tentato omicidio per l’aggressione ai danni di un’assistente capo di polizia penitenziaria.

Ieri mattina, prima di passare la parola al pubblico ministero per la sua requisitoria, il collegio del tribunale di Potenza ha ascoltato la versione dei fatti della 35enne, nota alle cronache giudiziarie come la “Mantide di Casandrino” per aver scontato una pena a 15 anni per l’omicidio del suo fidanzato. Era il 4 luglio 2003 quando Rosa Della Corte, secondo una sentenza passata in giudicato, avrebbe ucciso il suo fidanzato, il giovane Salvatore Pollasto, trovato senza vita all’interno di un’auto.

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di Fabrizio Di Vito