Potenza, babysitter costretta a prostituirsi da una 48enne che ci lucrava sopra

POTENZA – Con l’accusa di aver costretto una ragazza minorenne a prostituirsi con uomini molto più grandi di lei, Michelina Stanchi, 48enne di Potenza, è stata condannata a cinque anni di reclusione e 20mila euro di multa (il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto una condanna a sei anni e 30mila euro di multa). La donna era finita agli arresti domiciliari nell’aprile del 2017 per sfruttamento della prostituzione minorile, cessione di stupefacenti (reato derubricato nella fattispecie di lieve entità) e tentata violenza privata. I fatti contestati alla donna risalgono alla seconda metà del 2016. Gli accertamenti erano scattati dopo la denuncia presentata dalla vittima. Quest’ultima, dopo aver raccolto l’invito di alcune amiche che avevano ascoltato le sue confidenze, si era recata in Questura per denunciare di essere stata ripetutamente indotta a prostituirsi con uomini assai più adulti di lei. La minorenne che lavorava presso l’abitazione della donna come babysitter, aveva trovato la forza e il coraggio di raccontare agli inquirenti i diversi episodi che l’hanno vista costretta a subire rapporti sessuali, sempre da parte di uomini adulti, al cui cospetto sarebbe stata accompagnata dalla 48enne potentina che è accusata anche di aver rivolto frasi minacciose all’indirizzo della minorenne per convincerla a ritirare la denuncia nei suoi confronti.

 

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