Potenza, i nodi da sciogliere per risalire

POTENZA – Potenza, cosa succede? Questo inizio di 2020 è iniziato come un Morgan che ti prende a brutte parole col Potenza che reagisce alla Bugo. Lasciando la scena.

Dopo un 2019 che ha fatto rumore per numeri e prestazioni, i rossoblù sembrano aver abdicato dal ruolo di sorpresa della terza serie. Non tutto è perduto, sia chiaro, il quinto posto resta lì in bella mostra, l’obiettivo play-off sempre vivo e da consolidare ma il Catanzaro si avvicina e i rossoblù devono, con tutte le forze, provare a cambiare rotta.

Le motivazioni, di questo inizio di girone di ritorno col fiato corto potrebbero essere molteplici. Alcuni punti sono stati toccati anche nella conferenza stampa di fine match da un Caiata lucido e sereno, nonostante l’amarezza per una sconfitta che fa davvero male. Punto uno, toccato proprio dal presidente: l’improvvisa mancanza di stimoli di una squadra che improvvisamente si sente arrivata. Un calo (psicologico oltre che fisico) ci può stare anche se sarebbe delittuoso adagiarsi sul più bello. L’overperformance del girone di andata aveva illuso un po’ tutti: squadra, società, tifosi ma è assurdo pensare a una squadra allo sfacelo: la verità sta nel mezzo dei due picchi (in alto e in basso) toccati dal Potenza ed è da lì che bisogna riprendere la marcia.

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di Luigi Santopietro