Potenza, imposta di soggiorno: ossigeno o boomerang? E’ polemica

POTENZA – Visto il periodo di restrizioni e di crisi dell’economia per qualcuno potrebbe sembrare anacronistico.

Di sicuro fa e farà discutere la mozione presentata dal gruppo consiliare “Potenza civica. Guarente sindaco” riguardo l’adozione di ogni provvedimento necessario all’istituzione nel comune di Potenza dell’imposta di soggiorno. Se ne è discusso non senza sorprese nella seduta del consiglio comunale di ieri.

Ricordiamo che il balzello, utilizzato in tante città turistiche e nei capoluoghi prevede un importo che va da uno a 5 euro per notte di soggiorno, per un massimo di 5 notti. Il gettito che ne deriva è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, o dei relativi servizi pubblici locali. Una tempistica che agli occhi dell’opinione pubblica può apparire un boomerang in questa fase storica. Intanto la mozione è passata col voto favorevole -quasi bipartisan- dei gruppi di maggioranza (con un piccolo distinguo di FdI) e de La Basilicata Possibile di Tramutoli. Voto contrario dal M5s e dai consiglieri di centrosinistra Vincenzo Telesca, Falotico, Smaldone e Andretta.

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di Alessandro Panuccio