Potenza, proseguono le indagini sulla morte di Dora Lagreca

POTENZA – Proseguono ad ampio raggio le indagini dei carabinieri di Potenza sulla morte di Dora Lagreca, la 30enne precipitata dal balcone dell’appartamento del suo fidanzato in via di Giura nella notte tra venerdì e sabato. In attesa dell’autopsia che sarà effettuata domani, gli inquirenti stanno concentrando la loro attenzione anche sugli ultimi post pubblicati sui social sia dalla giovane vittima che dal suo compagno, al momento non indagato.

Cinque giorni fa Dora aveva condiviso su Facebook un manifesto contro la violenza sulle donne: “Spesso ci fa del male chi conosciamo” recitava il post. Sempre pochi giorni fa, invece, il fidanzato aveva postato una foto di due genitori che stringono la mano di un bambino con la didascalia “mi fai venire voglia di futuro”. Due post dal tenore decisamente contrapposto. I carabinieri stanno analizzando anche i cellulari della coppia a caccia di elementi utili alle indagini. La ricostruzione delle ultime ore di Dora Lagreca è ormai abbastanza delineata: la giovane venerdì sera era uscita con il fidanzato e altri amici, prima a mangiare una pizza poi a bere qualcosa in altri locali. Il tutto documentato anche attraverso alcune Stories pubblicate su Instagram. Poi, una volta rientrata a casa, la coppia avrebbe iniziato a discutere, forse a litigare: il giovane ha raccontato ai carabinieri che è stata Dora a buttarsi di sotto e di aver provato a fermarla senza riuscirci. Poi è sceso in strada scalzo e ha chiamato i soccorsi. Ma la famiglia di Dora, per voce dell’avvocato Renivaldo Lagreca, non crede all’ipotesi del suicidio. Decisive saranno le prossime ore, con i carabinieri che potrebbero anche decidere di riascoltare il fidanzato della 30enne originaria di Montesano sulla Marcellana che lavorava come collaboratrice scolastica in una scuola di Tito.