15 Oct 2019
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Potenza, quel labirinto infernale di Verderuolo: “Tornare ai sensi unici”

POTENZA – Per alcuni è un labirinto senza uscita per altri un percorso a ostacoli o una rivisitazione di giochi senza frontiere con penalità e bonus distribuiti tra un rondò e un restringimento di carreggiata. Viene da chiedersi se gli amministratori potentini hanno mai attraversato la zona di Verderuolo nel tratto via Milano – viale Firenze – via Messina – via di Giura ma anche via Torino e via Angilla Vecchia nelle fasce orarie dalle 7,30 alle 10, oppure intorno alle 13, all’uscita delle scuole e dalle 17,30 alle 21. Ma anche per chi decide di camminare a piedi non mancano pericolosi ostacoli tra auto parcheggiate sui marciapiedi o ancora peggio sulle strisce pedonali. Non si capisce poi la chiusura parziale della rotonda per chi arriva da via Ciccotti e vuole salire verso il Don Uva. Ma c’è anche chi non demonizza le rotatorie che altrove sono la soluzione al traffico ma nel capoluogo spesso e volentieri sono interpretate al contrario dagli automobilisti con tutte le conseguenze che ne derivano. C’è anche poi chi è abituato a parcheggiare praticamente dentro il negozio o l’ufficio con un rapporto tra auto e passeggeri che è quasi di uno a uno. Insomma siamo lontani dall’idea di “car sharing” un po’ per abitudine un po’ per le carenze del trasporto pubblico urbano.

 

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di Alessandro Panuccio