Potenza, quella settimana terribile e un picco di decessi non normale

POTENZA – Il 19% dei decessi in più rispetto a quelli registrati, in media, nello stesso periodo degli ultimi cinque anni.

E’ il dato, riguardante la città di Potenza, che emerge dall’ultimo rapporto del ministero della Salute in relazione all’andamento della mortalità dall’inizio dell’emergenza Coronavirus nelle 19 città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza.

Insieme a Potenza fanno parte del bollettino le città di Bolzano, Trento, Aosta, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Perugia, Roma, Civitavecchia, Frosinone, Bari, Messina e Palermo. Per quanto riguarda il capoluogo lucano, dalla prima settimana di marzo (l’inizio dell’epidemia per quanto riguarda il Potentino) allo scorso 28 aprile il numero di decessi accertati ammonta a 112, a fronte di una media di 94 relativa allo stesso periodo dei cinque anni precedenti, con un aumento del 19%. Niente di paragonabile al +172% di Brescia o al +100% di Milano, le due città della Lombardia che insieme a Bergamo hanno pagato il prezzo più alto con decine di migliaia di casi e migliaia di vite spezzate proprio dal Coronavirus, ma sicuramente un dato che spinge a fare qualche riflessione e merita un approfondimento, anche perchè in altre realtà del Centro-Sud, a cominciare da Roma, si registrano aumenti molto più contenuti o, addirittura, come nel caso di Frosinone, un calo dei decessi.

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