Potenza, vertenza Aias: “Lavoratori trasferiti sotto ricatto”

POTENZA – “Dopo la mancata sottoscrizione di un accordo ingiusto e che faceva ricadere esclusivamente su alcuni lavoratori tutte le conseguenze di una gestione oscurantista e poco trasparente, l’Aias di Potenza avvia in modo inopinato una serie di trasferimenti di lavoratori”. “Dopo mesi di trattative, in cui abbiamo dovuto rilevare una chiusura totale della onlus rispetto alla ricerca di soluzioni alternative ad un paventato licenziamento collettivo, l’Aias trasferisce alcuni lavoratori ad oltre 100km di distanza dalla loro attuale sede di lavoro. Sotto il ricatto di un licenziamento, prospetta ad altri lavoratori ulteriori trasferimenti e/o riduzioni orarie della prestazione lavorativa.” questo quanto si legge in una nota a firna di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. “Insomma – prosegue la nota – sulla base di esuberi solo dichiarati e mai formalmente dimostrati, considerato che le prestazioni erogate sono sostanzialmente rimaste le stesse negli anni, si mira ad operare riduzioni di personale con il mal celato intento di costringere i lavoratori a dimettersi. Un vero e proprio ricatto: trasferimenti per salvare il posto di lavoro”.

 

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