Povertà, l’azione dei gruppi di volontariato vincenziano per infondere speranza

POTENZA- Si rivolgono alle parrocchie per provare ad alleviare il disagio. Talvolta, indirettamente. Segnalazioni che poi vengono raccolte dai gruppi di volontariato vincenziano (Gvv), rete che in Basilicata è ormai attiva da un secolo. Non sono poche le famiglie lucane che convivono con problematiche connesse alla povertà. Caterina Coviello, presidente regionale di quest’associazione che a livello nazionale vanta una tradizione di ben 400 anni, al microfono di Mariolina Notargiacomo, negli studi di Caffè di Traverso ha illustrato mission e progetti. “I gruppi sono diversi dal 1617 su idea del fondatore S. Vincenzo De Paoli. Intuì – spiega Coviello – che l’entusiasmo caritativo doveva essere incanalato in qualche modo altrimenti l’azione rimaneva sporadica e poco efficace”. Sono tre i gruppi cittadini operativi in Basilicata, divisi tra Potenza, Matera e Lauria. In tutta Italia la rete è capillare in ben 17 regioni. Gruppi fondamentalmente costituiti da donne. Quello di Lauria si occupa in particolare di assistenza agli anziani dagli anni ‘90. “Le povertà sono diverse. L’emergenza principale in Basilicata è naturalmente determinata dalla mancanza di lavoro”.

 

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di Michelangelo Russo