Procura, così Basentini scriveva a Palamara: “Proporranno Curcio, ahimè”

POTENZA – Lo tsunami, generato dallo scandalo sulle nomine pilotate al Csm, sembra non finire mai.

Protagonista Luca Palamara, l’ex pm romano e presidente dell’Anm coinvolto in un’inchiesta della procura di Perugia e finito nuovamente nell’occhio del ciclone per il contenuto delle intercettazioni e delle chat presenti sul suo telefono e acquisite dall’inchiesta, che riguardano diversi politici e soprattutto altri magistrati. L’eco della vicenda sfiora anche la procura di Potenza con la pubblicazione dei massaggi whatsapp dell’ex pm di Potenza, Francesco Basentini, a Luca Palamara.

A darne conto è Il Fatto Quotidiano nell’edizione di sabato scorso. Il giornale diretto da Travaglio riferisce di Basentini che nel gennaio del 2018 chattava con il presidente dell’Anm alla vigilia della nomina del procuratore capo di Potenza. Secondo la ricostruzione del Fatto avrebbe chiesto a Palamara di fare qualcosa in favore di Luigi D’Alessio (procuratore capo di Locri dal 2013), protagonista dell’indagine contro l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, preferito – a quanto pare – a Francesco Curcio (poi nominato dal Csm). L’allora procuratore aggiunto – è l’11 gennaio 2018 – scrive a Palamara su whatsapp: “Luca, ho saputo che oggi la Comm. proporrà Curcio. ahimè… Non si riesce a fare proprio nulla per D’Alessio?”. Palamara replica: “Si purtroppo è così”. Palamara aggiunge “Ti devo parlare però” e Basentini prudente: “Quando vuoi, chiamami su whatsapp”.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”