Rapolla, lite tra vicini finita con una fucilata: condanna confermata in appello

POTENZA – La corte d’appello di Potenza ha confermato la condanna a due anni e mezzo di reclusione per B.B., un 62enne di Rapolla accusato di tentato omicidio. I fatti risalgono al 21 ottobre del 2013, quando una lite tra vicini per poco non era finita nel sangue. Il 62enne aveva puntato un fucile da caccia a pallini contro il suo vicino di casa al termine di una lite. Solo il pronto intervento della moglie di quest’ultimo, secondo la ricostruzione accusatoria, aveva impedito al colpo sparato da una distanza di appena due metri di andare a segno. Il litigio era nato per colpa di un parcheggio: al ritorno a casa la vittima del tentato omicidio aveva trovato l’automobile del 62enne parcheggiata davanti al suo garage, come già avvenuto in tante altre occasioni. Ne era quindi nata l’ennesima discussione tra i due, al termine della quale B.B aveva imbracciato il suo fucile da caccia esplodendo un colpo. I giudici di secondo grado hanno accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale.

 

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