Rapporto Bankitalia, automotive e petrolio trainano la “ripresina”

POTENZA – I segnali di ripresa non mancano, ma arrivano sempre da settori industriali consolidati come l’Automotive e l’Oil&Gas. Costruzioni e agricoltura sono in perenne affanno e il risveglio del turismo non basta a risollevare le sorti di un’economia che resta tra le più deboli dell’intero Paese. Eppure ci sono numeri che vanno esattamente nella direzione opposta: la Basilicata è infatti l’unica regione italiana che è riuscita a tornare al valore aggiunto pre-crisi nel settore industriale, cosa ancora non avvenuta nè nel Mezzogiorno nè nel resto d’Italia. Per trascinare questa ”ripresina” non si può prescindere dal binomio investimenti e fiducia. Investimenti che devono necessariamente partire dalle infrastrutture, settore nel quale la Basilicata sconta un gap enorme con le altre realtà. Fiducia che passa anche per un maggiore sostegno, anche dal mondo bancario, ad imprese e famiglie. Sono solo alcuni dei temi emersi ieri mattina durante la tradizionale presentazione del rapporto sull’economia lucana stilato dalla Banca d’Italia. Come ormai da consuetudine, luci ed ombre finiscono per sovrapporsi in uno scenario che resta decisamente poco tranquillizzante, soprattutto per quanto riguarda la situazione delle famiglie, sempre più povere.

 

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di Fabrizio Di Vito