15 Oct 2019
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Reddito di cittadinanza, neanche un lucano avviato al lavoro. Un terzo non sottoscrive il “patto”

POTENZA- Nuove incombenze per i lucani beneficiari del Reddito di cittadinanza e a un mese esatto dall’avvio della cosiddetta fase 2 con le prime mille chiamate di convocazione negli otto Cpi (Centri per l’Impiego) non risulta nemmeno una persona avviata a lavoro. E’ la fotografia attuale che mostra gli evidenti segni di un flop. Intanto, come se non bastassero i disagi burocratici a cui si sono sottoposti i circa 20mila lucani che hanno presentato la domanda (al 31 agosto scorso i beneficiari sono però 11.602, con 5.857 domande respinte e poco meno di 500 in attesa di essere accettate) da venerdì scorso l’Inps ha fatto partire sms (519.586 in totale), per avvisare gli interessati della necessità di presentare integrazioni (la domanda si aggiorna al link https://serviziweb2. inps.it/RedditoCittadinanza/ autocertificazione). Il collegamento alla pagina è sempre attivo. Le domande integrate fino al 21 ottobre garantiranno la continuità del beneficio (con l’accredito della mensilità di ottobre).

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Arturo Giglio