22 Nov 2019
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Regionali 2019, l’idea di Boccia per il centrosinistra. “Primarie? Ma con un solo nome”

POTENZA- Ormai tutti sono abilitati a indicare la strada ad un centrosinistra lucano in agonia. Tutti consigliano cure più o meno interessate e tutti si spingono a disegnare la futura composizione del governo regionale. Dal bar dello sport si è passati al circolo del passatempo. La politica è diventata oggetto di svago e ognuno crede di essere profeta di un futuro che è più incerto e vago di quanto si possa immaginare. Da questo inutile e inservibile coro esce lui, Tonio Boccia, ex presidente della Regione, acuto e riflessivo esperto di politica vera. E’ stato sempre in grado, fin da quando era segretario provinciale e poi regionale della Democrazia cristiana, di intercettare gli umori degli elettori ed ha sempre messo in piedi macchine da guerra per far uscire la Basilicata dalle strettoie della povertà, ipotizzando strade percorribili per favorire lo sviluppo. “Il Federale”, come affettuosamente lo chiamavano gli amici, qualche tempo fa è uscito dal letargo della pensione, ha dispensato consigli al segretario regionale del suo Partito democratico ed ha tracciato un possibile ruolo futuro della Basilicata nel contesto internazionale. L’altro giorno ha svolto un accorato intervento nella riunione dell’Associazione degli ex parlamentari e consiglieri regionali sulle problematiche concernenti la formazione delle coalizioni e la scelta del candidato alla presidenza della Regione.
Presidente Boccia, qualche mese fa ha indicato al segretario regionale del Pd Mario Polese la strada da seguire per il riscatto del centrosinistra dopo la sconfitta alle elezioni politiche. Con piglio didascalico ha detto che occorre “dare un’identità al Partito democratico lucano, affermare i valori ed i principi che ne ispirano l’azione, dare vita ad una coalizione ampia “da Cannizzaro a Speranza”, riunificare tutti i democratici per sconfiggere qualunquisti e populisti, operare il rinnovamento nella continuità della rappresentanza in consiglio regionale”. Qualche giorno fa ha lanciato una serie di proposte programmatiche per il futuro della Basilicata. Ora, addirittura, si è espresso anche sulla coalizione e sul candidato alla presidenza. Allora è vero quello che si sente in giro che sta pensando di ricandidarsi per la presidenza della Regione?
«Ho già più volte chiarito che intervengo solo per dovere di servizio. Per quello che c’è da fare e per l’impegno che bisognerà metterci, occorrono forze fisiche più giovani. Senza se e senza ma».

 

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”