Regione, Bardi né generale né presidente

C’è un’apertura di credito che si deve. Soprattutto quando pensi di aver visto già tutto.

E soprattutto quando ami talmente tanto questa regione, che ti intestardisci a credere, a questo punto illudendoti, che qualcosa di diverso possa ancora esserci. Succede però che i mesi passano. E quel credito va man mano esaurendosi, un po’ alla volta. Vuoi però ancora dare fiducia.

E allora immagini ogni giustificazione plausibile: è solo l’inizio, sono errori di percorso, colpa dell’inesperienza, quel credito già perso verrà recuperato. E invece, a un tratto, ti rendi conto di come si sia già toccato il fondo. Completamente, tanto da non lasciare più nulla. Solo incredulità, perché di mesi, dall’inizio di questa legislatura, ne sono passati soltanto nove. Ma sono bastati per poter dire, basta sconti. Il credito è esaurito. Perché quel “generale” che immaginavi potesse ridare un’etica a questa regione, lo avverti invece come incredibilmente lontano. Da cose, fatti e persone. Con l’impressione che tutto possa accadergli attorno come se nulla fosse. Come se sia normale la guerra in corso nelle stanze attigue alla sua.

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di Dario Cennamo