Regione, bilancio con le solite crepe

POTENZA – Scarsa capacità di programmazione nell’utilizzo delle risorse, a cominciare dalle royalties del petrolio, spese per il personale in costante aumento e non sempre totalmente trasparenti, partecipate che vedono diminuire i ricavi e aumentare vertiginosamente i costi anche attraverso ingiustificati incrementi nel personale.

Sono solo alcune delle criticità, ormai diventati problemi strutturali, che hanno portato la Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti (presieduta da Michele Oricchio, già procuratore regionale) a parificare parzialmente il bilancio 2018 della Regione Basilicata.

Verdetto inevitabile, dal momento che l’ente regionale non è riuscito neppure a superare i rilievi che avevano portato i giudici contabili ad adottare lo stesso provvedimento anche per il rendiconto del 2017. I conti della Regione non tornano e per la giunta Bardi non sarà facile tappare tutti i “buchi”, ereditati, va ricordato, dalla precedente amministrazione. Il bilancio continua ad essere gravato da una serie di voci che finiscono, di anno in anno, per pregiudicarne la Parifica davanti alla Corte dei conti.

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di Fabrizio Di Vito