Regione, crisi maggioranza: le opposizioni vanno all’attacco. E Bardi ribadisce la linea del “cambiamento”

POTENZA – Se in consiglio regionale, dopo la reprimenda del governatore, nessuno aveva osato proferire parola (anche dai banchi della minoranza), trascorsi ormai tre giorni dall’ultima seduta, le opposizioni ora vanno all’attacco. Prima Cifarelli, poi Leggieri. In due distinte note Pd e M5S hanno commentato gli sviluppi della querelle politica esplosa tra le fila della maggioranza, invitando il presidente Bardi a dar seguito alle parole con i fatti.

Per il consigliere regionale dem “sin dall’inizio della legislatura abbiamo assistito ad un brutale spoil system che ha interessato tutti i posti disponibili di sottogoverno, privilegiando l’appartenenza al merito. Per raggiungere i beceri obiettivi non si è avuto scrupolo nel modificare leggi per eliminare qualcuno (vedi Arlab e Arpab); oppure si pensi alle nomine in seno all’Ater, alla Sel, ai Consorzi industriali, e per ultimo alla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata dove sono state posizionate figure apicali chiaramente militanti (e candidati non eletti) nei partiti di maggioranza. Ci aspettiamo – dichiara ora Cifarelli – dal Presidente Bardi, che ci dica cosa intende fare riguardo agli ultimi casi in ordine di tempo relativi ai consiglieri Vizziello e Zullino, che nella loro particolarità hanno rappresentato un unicum nella recente cronaca lucana. I lucani, soprattutto in un momento della storia così difficile, hanno diritto ad un governo forte e stabile che sappia dare risposte alle tante criticità che riguardano il lavoro, la tutela della salute e dell’ambiente e di certo non si appassionano ai desiderata di qualche “protagonista della vita pubblica”. Da qui l’appello finale rivolto al generale. “Le chiediamo coerenza e fermezza. Se non ne è capace se ne vada”. Leggieri ha invece espresso amarezza “per lo scarso attaccamento alle istituzioni che hanno dimostrato alcuni colleghi consiglieri regionali. Il governatore Bardi con chiarezza ha detto che “chi riveste incarichi istituzionali ha il dovere di non scadere mai”. Ebbene, le vicende che hanno riguardato e riguardano i consiglieri di maggioranza Zullino e Vizziello danno la dimensione del mancato cambiamento che il centrodestra lucano ha tanto predicato ma che non sta affatto realizzando. La presenza nelle istituzioni con onore e disciplina, servire i cittadini che ci hanno consentito di sedere sui banchi di Via Verrastro non sono elementi che stanno appesi in aria. Spero – ha concluso il portavoce pentastellato – che le belle parole e i buoni propositi si traducano in fatti a sostegno del popolo lucano, che non può assistere ad altre prese in giro, soprattutto in questo delicatissimo momento di ricostruzione delle nostre esistenze dopo i disastri della pandemia”.

In serata la replica dello stesso Bardi, affidata ai social. “Dopo le amministrative vi sarà una verifica politica, per cui è inutile anticipare situazioni individuali che saranno risolte a breve. Ma già nei prossimi giorni darò segnali chiari in direzione del cambiamento della Regione Basilicata – ha ribadito -. Non si torna indietro”.