Regione, dopo Agostino sbatte la porta anche Caivano. E su Libutti maggioranza di nuovo in frantumi

POTENZA- Effetto domino in viale Verrastro. Ed ennesimo terremoto politico.

A conferma che nulla è ancora cambiato nella maggioranza Bardi. Le dimissioni di Arturo Agostino da direttore generale della Presidenza del Consiglio regionale di Basilicata hanno infatti spalancato le porte ad un check up interno, una revisione di alcuni (non tutti) gli incarichi alla guida dei dipartimenti regionali.

Un mini rimpasto, insomma, dei direttori generali. Un po’ per rimediare a tensioni latenti e rapporti arrugginiti dall’emergenza sanitaria con i rispettivi assessori regionali – matrimoni, per la verità, in alcuni casi iniziati già male -, un po’ per provare a rimettere in piedi una maggioranza di governo ormai allo stremo delle forze. Divisa al suo interno al punto da mettere in crisi lo stesso Bardi, costretto poche settimane fa a trovare rifugio nella sua Napoli dopo l’ultima uscita dei “malpancisti”. Vedi il caso Barresi e la delibera di giunta per farlo fuori e i successivi scossoni interni al gruppo dirigente di governo. E quale soluzione migliore per riattaccare i pezzi di un mosaico scomposto se non quella di rimescolare le carte in tavola per “accontentare” anche gli “insofferenti”?

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di Mara Risola