15 Jul 2019
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Regione, è una giornata “spartiacque”. La Cassazione decide sul ricorso di Pittella

POTENZA- E’ oggi il ”giorno del giudizio”. Una data spartiacque non solo per il futuro politico del presidente della Regione, Marcello Pittella, ma per tutta la politica lucana. Il dopo-Cassazione spaventa tutti (i due centrosinistra e anche il centrodestra) poichè da esso dipenderanno i destini delle varie coalizioni e dei rispettivi candidati alla presidenza. Solo questa sera infatti suonerà lo start per le varie campagne elettorali in vista delle elezioni regionali. E appesi al giudizio della Suprema corte sono un po’ tutti i partiti lucani. A iniziare dalla vecchia classe dirigente di Basilicata, preoccupata di perdere la volata di un candidato forte e quindi la poltrona alle prossime urne, ma soprattutto le nuove forze politiche (M5stelle e Lega e movimenti localistici come il cartello Luci di Carmen Lasorella) che guardano alla giornata di oggi e alla prospettiva di un rientro in campo del governatore, sospeso dallo scorso 6 luglio nell’ambito di un’inchiesta su presunti concorsi truccati in sanità. Un terremoto giudiziario che si è abbattuto sulla Regione in piena estate e che è costato al governatore 80 giorni ai domiciliari, tra i destinatari dell’ordinanza di misure cautelare eseguita dagli agenti della guardia di finanza di Matera. L’inchiesta ha riguardato nomine e concorsi nella sanità lucana. Per Pittella il gip della città dei Sassi aveva disposto gli arresti domiciliari poi mutuati in divieto di dimora a Potenza.

 

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di Mara Risola